*Conoscere l’alimentazione, la struttura e il comportamento del tarlo è essenziale per eliminarlo in modo efficace.
Identificazione della Specie: I Tarli del Legno
Di cosa si nutre il tarlo?
I tarli si nutrono principalmente del legno, e più precisamente della sua polpa. Essendo insetti xilofagi (amanti del legno), vengono spesso chiamati tarli del legno o dei mobili. Il loro corpo cilindrico presenta elitre brune e misura dai 3 ai 5 mm. La loro testa, conosciuta come pronoto, ricorda un cappuccio da monaco. Durante l’inverno, i tarli entrano in letargo all’interno del legno. In primavera, emergono per accoppiarsi; la femmina depone le uova nelle fessure, dove le larve causano danni strutturali divorando il legno e scavando gallerie.
Se vi trovate di fronte a un mobile antico o a un oggetto in legno, è importante riconoscere i segni di un’infestazione da tarli. I fori di colore chiaro indicano un recente sfarfallamento, mentre i fori più scuri possono derivare da disinfestazioni passate. Un altro segnale della loro presenza è la “polvere di rosura”, una polvere chiara che fuoriesce dai nuovi fori.
Qual è il periodo migliore per intervenire?
È possibile effettuare un trattamento antitarlo in qualsiasi momento dell’anno, ma i risultati migliori si ottengono in primavera quando le larve sono più attive. Questa stagione è ideale anche per i trattamenti antitarlo in atmosfera modificata. I trattamenti ad aria calda o a microonde possono essere eseguiti in tutte le stagioni.
Trattamenti Antitarlo più Efficaci
Trattamenti Antitarlo con Anossia
L’anossia rappresenta un trattamento antitarlo molto apprezzato, utilizzato anche nei beni culturali, poiché non comporta rischi tossici per chi lo esegue, per l’ambiente e per le opere d’arte in legno e polimateriche. È anche economico nei materiali necessari. Questo metodo può essere effettuato a domicilio inserendo l’oggetto in un sacco impermeabile in PVC, che verrà sigillato. L’aria interna viene aspirata, mantenendo una concentrazione di ossigeno praticamente nulla (>0,1%). Diverse metodologie mirano tutte allo stesso obiettivo: eliminare efficacemente tarli, parassiti, larve e uova tramite asfissia (anossia).
Alcuni disinfestatori ritengono sufficiente mantenere l’oggetto sottovuoto per un periodo prolungato affinché tutti gli insetti muoiano. Un altro approccio prevede l’immissione di anidride carbonica dopo aver eliminato l’ossigeno, mantenendo l’oggetto in atmosfera modificata e temperatura controllata per almeno 18 giorni.
Un’alternativa è il trattamento antitarlo ad ozono, ideale per piccoli spazi come camper, roulotte, bungalow e barche, dove il legno abbonda e le finestre possono essere sigillate. L’ozono, efficace come insetticida naturale, elimina anche infestazioni di pulci e zecche, virus e batteri. Inoltre, l’uso di contenitori in nylon termosaldati permette la disinfestazione di singoli mobili o oggetti senza doverli rimuovere dalla loro posizione attuale.
Trattamenti Antitarlo ad Aria Calda
Una volta, tra gli antiquari, la stufa ad aria calda era la soluzione privilegiata per disinfestare dai tarli. Si trattava di un grande sistema fisso che pochi specialisti possedevano, comportando elevati costi di trasporto e utilizzo. Questo metodo era inadatto per manufatti non trasportabili, come i soffitti di legno a cassettoni, dove rischiava di danneggiare le pitture antiche.
Oggi, i generatori portatili consentono di utilizzare il principio della conduzione del calore per riscaldare il legno a una temperatura tra 80 e 100 °C. Dirigendo il calore attraverso grossi tubi, è possibile trattare spazi come i solai in legno, portando il legno a una temperatura di 55-60°C, sufficiente a eliminare i tarli.
Tuttavia, l’uso della stufa ad aria calda non è raccomandato per oggetti dorati, poiché rischia di alterare il colore della foglia d’oro e di staccare o seccare le pitture.»
Trattamenti Antitarlo con Microonde
Il trattamento a microonde promette di eliminare tutte le fasi di vita dei tarli e di altri insetti xilofobi. Questa avanzata tecnologia genera calore selettivo, riscaldando gli insetti all’interno del legno, mentre il legno stesso, se stagionato, rimane intatto. Questo sistema è ecologico, non sporca, non lascia residui, si può utilizzare a domicilio e non è pericoloso per persone o animali domestici.
L’unica cautela riguarda i pezzi metallici come cerniere e maniglie. In presenza di metallo, le microonde possono causare surriscaldamenti e bruciature. È importante notare, come sanno tutti i restauratori, di non rimuovere mai tali pezzi dai mobili antichi se integrati nel legno.»
Trattamenti Antitarlo con KILL BOX System
Il sistema KILL BOX crea un’atmosfera letale per gli infestanti utilizzando camere pneumatiche in PVC altamente resistenti. Gli oggetti vengono sigillati, il vuoto viene creato all’interno delle camere mediante aspirazione dell’aria e sostituita con anidride carbonica. L’umidità viene ridotta con sali igroscopici e la temperatura viene mantenuta sui 29°C grazie a un termoconvettore, favorendo la schiusa delle uova.
Indicazioni di Utilizzo
L’applicazione è indicata per mobili e manufatti in legno, biblioteche storiche, pergamene, tappeti, arazzi, tessuti preziosi, pellicce e abbigliamento, nonché derrate alimentari e prodotti di erboristeria, risultando adatta contro qualsiasi infestante (tarli, tarme, tisanuri, psocotteri, ecc).
Quali Sono i Vantaggi del Sistema KILL BOX System
I vantaggi di questo sistema includono:
- Possibilità di intervento a domicilio, evitando costosi trasporti.
- Eliminazione totale degli insetti all’interno del materiale, anche non visibili.
- Assoluta sicurezza del sistema, sia tossicologica che operativa.
- Nessun residuo, cattivo odore o rumore derivante dall’intervento.
- Installazione possibile ovunque, senza danni per persone o animali.
