Tutto Quello che c'è da Sapere sul Virus Ebola in Italia
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- Come avviene il contagio del virus ebola?

Si conoscono cinque specie appartenenti a questo genere e quattro di queste sono responsabili della malattia da virus Ebola (in inglese “ebola virus disease “o “EVD”) che colpisce gli umani con una febbre emorragica con un tasso di letalità molto alto.
Le specie sono: Bundibugyo ebolavirus, Reston ebolavirus, Sudan ebolavirus, Taï Forest ebolavirus (originariamente Côte d’Ivoire ebolavirus) e Zaire ebolavirus. Lo Zaire ebolavirus è la specie di riferimento per il genere Ebolavirus ed è costituita da un solo ceppo noto, semplicemente chiamato “Ebola virus“, il quale è caratterizzato dal più altro tasso di letalità degli Ebolavirus ed è anche responsabile per il maggior numero di epidemie di Ebola attribuibili al genere, comprese l’epidemia di febbre emorragica di Ebola in Zaire del 1976 e l’epidemia di febbre emorragica di Ebola in Africa Occidentale del 2014, che è quella che ha causato finora il maggior numero di vittime.

Vaccino Anti Ebola
E’ italiano il vaccino anti Ebola. Lo sancisce l’Organizzazione mondiale della Sanità, cui verranno consegnate diecimila dosi entro dicembre e che per il 2015 sta trattando una fornitura di un milione di provette con la GlaxoSmithKline, che quest’anno ha acquistato per 250 milioni di euro l’italiana Okairos, sviluppatrice del brevetto del vaccino. Il valore della fornitura e il nome ufficiale non vengono diffusi, ma quello che colpisce è la velocità con la quale si sta puntando sul vaccino “italiano”.

E' Possibile Prevenire il Virus Ebola?
Sono già state attivate alcune procedure di controllo in Africa Occidentale, come la quarantena, il monitoraggio attivo dei casi e il controllo rinforzato alle frontiere. Se hai intenzione di viaggiare in uno dei paesi interessati dal contagio ecco alcuni semplici consigli:
- Segui le regole basilari di igiene: lavare le mani con frequenza, dato che il virus è facilmente eliminabile tramite l’azione del sapone, della candeggina e della luce solare (sopravvive poco tempo infatti nelle superfici esposte al sole).
- Evita di restare a contatto con persone sospettate di contagio o che abbiano avuto conferma della malattia. Una regola che va applicata anche ai cadaveri, prima e dopo le cerimonie funebri.
- Non toccare nessun materiale o oggetto che sia stato utilizzato nel trattamento di persone infette.
- Non entrare in contatto con animali selvaggi, vivi o morti (scimmie, pipistrelli, antilopi e altri) e non mangiare la loro carne.
- Cuoci bene gli alimenti di origine animale (carne e latte) prima di consumarli. Il raffreddamento o il congelamento non rendono il virus inattivo.
- Contatta immediatamente un medico se si dovessero manifestare alcuni dei sintomi.
- Durante il viaggio (aereo o marittimo) informa subito l’equipaggio se avverti malessere diffuso.
- Controlla il tuo stato di salute nei 21 giorni successivi al rientro in Italia e, in caso di necessità, non esitare a rivolgerti al personale sanitario per descrivere la sintomatologia.
